Il letto è un rifugio di piacere e pazzia intima.
Un labirinto chiuso -
radura di lingue tristi
quando la voce svanisce.
Sabbia e ombre
dove sembra esserci
una casa illuminata.
Il letto è un cubicolo che appartiene
al mondo del silenzio.
Chi ha abbandonato il letto
e salta sulla foresta dell'amore
lascia per terra
l'eccesso, la fragilità, i crimini commessi -
crimini e peccati della passione
che non ha esistenza reale
nella città, neppure
nelle altre radure della
casa - altro desiderio
non ha la carne
che non sia la morte.
Un uomo come me, così irresponsabile
Un uomo come me è morto nei luoghi dove
Altri uomini si sentono liberati
E non posso amare, congettura piena di buchi
Non sento nulla, sento solo freddo
Non sento nulla, solo vecchie ferite
Che si induriscono attorno al mio cuore
Ma voglio amare,
Solo di un genere diverso
Voglio amore,
Non mi stroncherà
Non mi murerà vivo,
Non mi rinchiuderà
Voglio un amore,
Che non significhi nulla
Questo è l’amore che voglio
Voglio amore
Voglio amore a modo mio
Dopo tutto quello che ho imparato
Io, porto troppo bagaglio
Oh cielo ho visto così tanto traffico
Ma voglio amare
Solo di un genere diverso
Voglio amore,
Non mi stroncherà
Non mi murerà vivo,
Non mi rinchiuderà
Voglio un amore,
Che non significhi nulla
Questo è l’amore che voglio,
Voglio amore
Allora provocalo, sono stato ferito
Non darmi amore che sia pulito e tranquillo
Sono pronto per le cose più dure
Nessuna dolce storia d’amore, ne ho avute abbastanza
Un uomo come me è morto in luoghi dove
Altri uomini si sentono liberati
Ma voglio amare,
Solo di un genere diverso
Voglio amore,
Non mi stroncherà
Non mi murerà vivo,
Non mi rinchiuderà
Voglio un amore
Che non significhi nulla
Questo è l’amore che voglio,
Voglio amore








1982, vent'anni da poco compiuti e pochi i pensieri compiuti.
