16/03/2007
Amina
Andate avanti, non mi aspettate,

rimango solo un poco a ricordare,

però vi prego non vi allontanate.



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categoria:pensieri, riflessioni, ricordare, ricordi
16/03/2007
"Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra, che già viviamo, e facendola vibrare, ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi".
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere

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categoria:citazioni, riflessioni, ricordi
16/03/2007
... Mi chiamavo Sabina Spierlrein, quando morirò voglio che il Dott. Jung abbia la mia testa lui solo potrà  aprirla e sezionarla. Voglio che il mio corpo sia cremato e che le ceneri siano sparse sotto una quercia su cui sia scritto:
Anch'io sono stata un essere umano...




Tumbalalaika       

Shteyt a bocher, shteyt un tracht,
tracht un tracht a gantze nacht.
Vemen tsu nemen un nit far shemen, 
vemen tsu nemen un nit far shemen.  
Refrain:
Tumbala, tumbala, tumbalalaika,                              Locandina Prendimi l
Tumbala, tumbala, tumbalalaika
tumbalalaika, shpiel balalaika
tumbalalaika - freylach zol zayn

Meydl, meydl, ch'vel bay dir fregen,
Vos kan vaksn, vaksn on regn?
Vos kon brenen un nit oyfhern?
Vos kon benken, veynen on treren?

Narisher bocher, vos darfstu fregn?
A shteyn ken vaksn, vaksn on regn.
Libeh ken brenen un nit oyfhern.
A harts kon benkn, veynen on treren

Traduzione

Un giovane uomo riflette, tutta la notte
sarebbe sbagliato, si domanda, o forse giusto
dovrebbe rivelarle il suo amore, osare scegliere
e lei lo accetterebbe, oppure no?

Tumbala, tumbala, tumbalalaika,
Tumbala, tumbala, tumbalalaika
tumbalalaika, shpiel balalaika
tumbalalaika - freylach zol zayn

Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?

Giovane sprovveduto, perché domandare ancora?
E’ la pietra che può crescere senza pioggia
E’ l’amore che può ardere per molti lunghi anni
Ed é Il cuore che può agognare e piangere senza lacrime.

Sabina Spierlrein

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categoria:musica, riflessioni, traduzioni, ricordi, testi, canzoni, film, anima
16/03/2007
NULLA E’ IN REGALO            

Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me      
con  me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
E’ così che stanno le cose,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
E’ troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni paga l’obbligo
Di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
Ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
Da conservare per sempre.
L’inventario è preciso
E a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
Dove, quando e perché
Ho permesso di aprirmi quel conto.                       
Wislawa Szymborska1
Chiamiamo anima
La protesta contro di esso.
E questa è l’unica cosa
che non c’è nell’inventario.

Wislawa Szymborska


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categoria:poesie, poesia, riflessioni, ricordi, wislawa szymborska
22/03/2007

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...
e ho visto i raggi β balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Blade Runner -1982

Blade Runner


26/03/2007
...... Sera. Locanda Almayer. Stanza al primo piano, in fondo al corridoio.
Scrittoio, lampada a petrolio, silenzio.
Una vestaglia grigia con dentro Bartleboom. Due pantofole grigie con dentro i suoi piedi.
Foglio bianco sullo scrittoio, penna e calamaio. Scrive Bartleboom. Scrive.


Mia adorata,
    sono arrivato al mare. Vi risparmio le fatiche e le miserie del viaggio: ciò  che conta è che ora sono qui. La Locanda è ospitale: semplice, ma ospitale. E' sul colmo di una piccola collina, proprio davanti alla spiaggia. La sera si alza la marea e l'acqua arriva fin quasi sotto la mia finestra. E' come stare su una nave. Vi piacerebbe
    Io non sono mai stato su una nave.
  Domani inizierò i miei studi. Il posto mi sembra ideale. Non mi nascondo la difficoltà dell'impresa, ma voi sapete - voi sola - quanto io sia determinato a portare a termine l'opera che è stata mia ambizione concepire e intraprendere in un giorno fausto di dodici anni fa. Mi sarà di conforto immaginarVi in salute e in letizia d'animo.
   Effettivamente non ci avevo mai pensato prima: ma davvero non sono mai stato su una nave.
   Nella solitudine di questo luogo appartato dal mondo, mi accompagna la certezza che non vorrete, nella lontananza, smarrie il ricordo di colui che vi ama e che sempre rimarrà il vostro
                                                                                                                                           Ismael A. Ismael Bertleboom

Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera , aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.
Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei?
Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu, si prenderà gli anni- i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà. .....

Alessandro Baricco - Oceano Mare
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categoria:citazioni, pensieri, riflessioni, ricordi, letture
28/03/2007

EN El MUELLE D SAN BLAS


Ella despidió a su amor                                   

él partió en un barco en el quelle de San Blas  
él juró que volvería y empapada en llanto                                                  
ella juró que esperaría                                     
miles de lunas de lunas pasaron
y siempre ella estaba en el muelle, esperando
muchas tardes se anidaron
se anidaron en su pelo y en sus labios
Llevaba el mismo vestido
y por si él volviera no se fuera a equivocar
los cangrejos le mordían
sus ropajes, su tristeza y su ilusión
y el tiempo se escurrió
y sus ojos se le llenaron de amaneceres
y del mar se enamoró
y su cuerpo se enraizó en el muelle
Sola, sola, en el olvido
sola, sola con su espíritu
sola, sola con su amor el mar
sola, en el muelle de San Blas
Su cabello se blanqueó
pero ningún barco a su amor le devolvía
y en el pueblo le decían
le decían la loca del muelle de San Blas
y una tarde de abril
la intentaron trasladar al manicomio
nadie la pudo arrancar
y del mar nunca jamás la separaron
Sola, sola, en el olvido
sola, sola con su espíritu
sola, sola con su amor el mar
sola, en el muelle de San Blas
Sola, sola se quedó.

Lei salutò il suo amore,

lui partì con una barca nel molo di San Blas
Lui giurò che sarebbe tornato e impregnata di lacrime, lei giurò che avrebbe aspettato
Migliaia di lune passaroneo e lei sempre stava al molo aspettando
Molti pomeriggi si annidarono, si annidarono tra i suoi capelli e le sue labbra
Portava lo stesso vestito così se lui fosse tornato non si sarebbe sbagliato
I granchi le mordevano la sua tristezza, i suoi vestiti e la sua illusione
E il tempo trascorse e suoi occhi si riempirono di albe
e si innamorò del mare e il suo corpo mise le radici sul molo
Sola, sola nel dimenticare
Sola, sola con il suo spirito
Sola, sola con il suo amore il mare
Sola, sola nel molo di San Blas
I suoi capelli si fecero bianchi ma nessuna barca le riportava il suo amore
E nel paese le dicevano le dicevano la pazza del molo di San Blas
E un pomeriggio di aprile provarono a portarla la manicomio
Nessuno riuscì a sradicarla
E dal mare non la separarono più
Rimase sola, rimase sola sola
Rimase sola rimase con il sole e il mare
rimase qui rimase fino alla fine
rimase qui, rimase nel molo di San Blas
Sola sola rimase
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categoria:musica, amore, traduzioni, ricordi, testi, canzoni
01/04/2007
Alanis Morissette - Thank You

e se smettessi di prendere questi antibioticiAlanis Morissette
e se smettessi di mangiare quando sono piena
e che dire di quelle carote trasparenti penzolanti
e che dire di quel kudo eternamente elusivo
grazie india
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenze
grazie grazie silenzio
e se smettessi di incolparti di tutto
e se per una volta godessi del momento
e che dire di quando mi fa sentire
bene finalmente perdonarti
e se piangessimo tutto uno alla volta
grazie india
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenze
grazie grazie silenzio
il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo troppo per le mani
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra
e se smettessi di essere masochista
e se ricordassi la tua divinità
e se piangessi sfrontatamente fino a finire le lacrime
e se non mettessi sullo stesso piano la morte
con il fatto di finirla
grazie india
grazie provvidenza
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie grazie silenzio

Alanis Morissette - That I Would Be Good

Che avrei fatto la brava anche se non avessi                                    
combinato niente                                                
            Clicca sull'immagineMorissette Alanis
che avrei fatto la brava anche se avessi ricevuto il pollice verso
che avrei fatto la brava se mi fossi ammalata e lo fossi rimasta
che avrei fatto la brava anche se avessi guadagnato cinque chili
che sarei stata bene anche se fossi finita in bancarotta
che avrei fatta la brava anche se avessi perso i miei capelli e la mia giovinezza
che sarei stata grande se non fossi stata più la regina
che sarei stata grandiosa se non fossi stata più conosciuta da tutti
che sarei stata amata anche quando mi stordisco
che avrei fatto la brava anche quando sono sopraffatta
che sarei stato amata anche quando ero su tutte le furie
che avrei fatto la brava anche quando ero appiccicosa
che avrei fatto la brava anche se avessi perso la ragione
che avrei fatto la brava con o senza di te
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categoria:amore, riflessioni, ricordi, canzoni, foto
06/04/2007

Franco Battiato - Prospettiva Nevski

Vaclav_Nižinskij



Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di
Nijinsky.




E poi di lui si innamorò perdutamente IGOR STRAVINSKY
il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevski per caso
vi incontrai
Igor Stravinsky




e gli orinali messi sotto i letti per la notteSergei Eisenstein
e un film di
Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.








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07/04/2007

Pat MethenyPat Metheny - Spiritual   qui

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categoria:musica, riflessioni, ricordi
07/04/2007

The Verve

The Verve - Drugs Don't Work   qui


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categoria:musica, riflessioni, ricordi
09/04/2007

Nina simoneNina Simone - House Of The Rising Sun    qui

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categoria:musica, riflessioni, ricordi
11/04/2007

Crosby, Stills, Nash and YoungCrosby Still Nash & Young - Chicago   

Poiché il tuo fratello è legato e imbavagliato
E lo hanno incatenato a una sedia
Non vorresti per favore venire a Chicago, soltanto per cantare?
In una terra conosciuta per la libertà come può una cosa simile essere giusta?
Non vorresti per favore venire a Chicago, per l’aiuto che possiamo portare?
Noi possiamo cambiare il mondo, rimettere in ordine il mondo
Sta morendo, per diventare migliore
Politici, rimettetevi a sedere, non c’è niente per voi qui
Non vorresti per favore venire a Chicago, per una manifestazione?
Non chiedere a Jack di aiutarti perché ha girato la testa dall’altra parte
Non vorresti per favore venire a Chicago, piuttosto che passare dall’altra parte?
Noi possiamo cambiare il mondo, rimettere in ordine il mondo
Sta morendo – se tu credi nella giustizia
Morendo – che un uomo possa vivere la sua vita
Morendo – leggi e regole, chi ne ha bisogno spalanchi la porta
In qualche modo il popolo sarà libero
Spero che quel giorno arrivi presto
Non vorresti per favore venire a Chicago? mostra il tuo volto
Dal fondo degli oceani fino alle montagne della luna
Non vorresti venire a Chicago? Nessun altro può prendere il tuo posto
Noi possiamo cambiare il mondo, rimettere in ordine il mondo
Sta morendo – se tu credi nella giustizia
Morendo – e se tu credi nella libertà
Morendo – che un uomo possa vivere la sua vita
Morendo – leggi e regole, chi ne ha bisogno?
Apri la porta

Crosby Still Nash & Young - Chicago
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categoria:musica, riflessioni, traduzioni, ricordi
11/04/2007
David Gilmour - Je crois entendre encore

Je crois entendre encore                                   David Gilmour
Cache sous les palmiers
Sa voix tendre et sonore
Comme un chant de ramiers.

Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant,
Folle ivresse, doux reve!

Aux clartes des etoiles
Je crois encor la voir
Entr'ouvrir ses longs voiles
Aux vents tiedes du soir.

Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant
Folle ivresse, doux reve!

Charmant Souvenir!
Charmant Souvenir!

(Da "I pescatori di perle", opera lirica di Georges Bizet)
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categoria:musica, riflessioni, ricordi
13/04/2007
DURANTE TUTTO IL VIAGGIO…                                             Clicca l'immagine
Hikmet
Durante tutto il viaggio
la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse la mia ombra
mi stava accanto nel buio
non dico che fosse come le mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno.

Durante tutto il viaggio
la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza
non era legata alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.

Durante tutto il viaggio la nostalgia                                      
non si è separata da  me
e del viaggio non mi resta nulla
se non quella nostalgia.

(Immagine da http://www.sfonditalia.it/PoesieHikmet.htm)
postato da: AminaAmina alle ore 18:44 | Permalink | commenti (1)
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