16/03/2007
Nessun uomo è un'isola

Nessun uomo è un'isola,
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.

John Donne - Meditation XVII
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16/03/2007
Etty30Tienanmen - 4 giugno 1989
Monaci Birmani
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16/03/2007
Amina
Andate avanti, non mi aspettate,

rimango solo un poco a ricordare,

però vi prego non vi allontanate.



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16/03/2007
Ascoltate!
Se accendono le stelle,
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?
Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?
E tutto trafelato,
fra le burrasche di polvere meridiana,Vladimir Majakovskij
si precipita verso Dio, teme di essere in ritardo,
piange, gli bacia la mano nodosa,
supplica che ci sia assolutamente una stella,
giura che non può sopportare questa tortura senza stelle
E poi cammina inquieto, fingendosi calmo.
Dice ad un altro:
“Ora và meglio,  è vero? Non hai più paura? Si?!"
Ascoltate!
Se accendono le stelle vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che è indispensabile che ogni sera
al di sopra dei tetti
risplenda almeno una stella?

Vladimir Majakovskij

http://majakovskij.altervista.org/foto.htm

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16/03/2007
Man Ray Hand on Lip














Non si dovrebbe mai tacere....
Mai.
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22/03/2007

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...
e ho visto i raggi β balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Blade Runner -1982

Blade Runner


26/03/2007
...... Sera. Locanda Almayer. Stanza al primo piano, in fondo al corridoio.
Scrittoio, lampada a petrolio, silenzio.
Una vestaglia grigia con dentro Bartleboom. Due pantofole grigie con dentro i suoi piedi.
Foglio bianco sullo scrittoio, penna e calamaio. Scrive Bartleboom. Scrive.


Mia adorata,
    sono arrivato al mare. Vi risparmio le fatiche e le miserie del viaggio: ciò  che conta è che ora sono qui. La Locanda è ospitale: semplice, ma ospitale. E' sul colmo di una piccola collina, proprio davanti alla spiaggia. La sera si alza la marea e l'acqua arriva fin quasi sotto la mia finestra. E' come stare su una nave. Vi piacerebbe
    Io non sono mai stato su una nave.
  Domani inizierò i miei studi. Il posto mi sembra ideale. Non mi nascondo la difficoltà dell'impresa, ma voi sapete - voi sola - quanto io sia determinato a portare a termine l'opera che è stata mia ambizione concepire e intraprendere in un giorno fausto di dodici anni fa. Mi sarà di conforto immaginarVi in salute e in letizia d'animo.
   Effettivamente non ci avevo mai pensato prima: ma davvero non sono mai stato su una nave.
   Nella solitudine di questo luogo appartato dal mondo, mi accompagna la certezza che non vorrete, nella lontananza, smarrie il ricordo di colui che vi ama e che sempre rimarrà il vostro
                                                                                                                                           Ismael A. Ismael Bertleboom

Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera , aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.
Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei?
Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu, si prenderà gli anni- i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà. .....

Alessandro Baricco - Oceano Mare
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15/04/2007
ying-yang"Nan-in, un Maestro Giapponese dell’èra Meiji (1868-1912),
ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi.
“E’ ricolma. Non ce n’entra più!”.
“Come questa tazza,” disse Nan-in “tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture.
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”.

101 Storie Zen, Adelphi

Robert Pirsig...Se vuoi bere del té fresco, devi prima svuotare la tazza, altrimenti il té trabocca e bagna dappertutto.
Lo stesso con la nostra testa. Ha una capacità limitata, e se si vuolo imparare qualcosa di nuovo sul mondo bisogna prima svuotarla. Capita, invece che si passi tuta la vita a rigirare lo stesso tè, convinti che sia buonissimo perchè non se ne è mai assagiato dell'altro, e non se ne è mai assaggiato dell'altro perchè nella tazza non ci stava perchè era piena di tè vecchio, che sembrava tatno buono perchè non se ne era mai assaggiato dell'altro.... e avanti così, in un circolo senza fine...

Robert Pirsig - Lila, Adelphi 1992

Immagine da http://www.almabooks.co.uk/Lila/AboutPirsig/AboutPirsig.html
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17/04/2007
SPAZIANICOMPUTER

Questa finestra argentea sul mondo
che sa ogni cosa, che ricorda tutto,
più di me ha brillante la memoria.
Mi batte come mai era accaduto.

Si ricorda ogni data, ogni indirizzo,
e mi ricostruisce il tempo andato.
Gioca a scacchi, sa dirmi quanti battiti
finora ha fatto nelle vene il sangue.

E' il più grande museo del mondo,
un regesto implacabile, il più attento.
Non ricorda purtroppo i profumi,
non sa dirmi chi amavo di più.

Intelligenza pura, non variabile,
sarebbe un giorno piaciuto a Pascal?
Entriamo nei cunicoli segreti
che il teschio nascondeva.

L'esprit de force et l'esprit de finesse
lottano in noi, ma in te il primo vince.
E' prezioso il tuo aiuto, ma rimani,
strumento caro, amico e non padrone.
( Da Telèma" 17/18, 1999)


Immagine da http://www.phi.lu/auteursspaziani.html
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20/04/2007
2"Genki kubari, Egao kubari"
Sii generoso con la tua energia.
Sii generoso con i tuoi sorrisi.
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20/04/2007
Avrei potuto raccontarvi
la storia dell'usignolo assassinato
avrei potuto raccontarvi
la storia...
ma mi hanno tagliato tutte e due le labbra.

 
(Samir Al-Qasim )
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20/04/2007
Clicca sull'immagine
Joe
"Scrivo canzoni di protesta, quindi sono un cantante folk.
Un cantante folk con chitarra elettrica".
(Joe Strummer 1952 - 2002)
 
immagine da http://www.strummernews.com/
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20/04/2007

Monologo di Shylock

Dal Mercante di Venezia di William Shakespeare

Mi ha disprezzato e deriso un milione di volte;
ha riso delle mie perdite,
ha disprezzato i miei guadagni e deriso la mia nazione,
reso freddi i miei amici,
infuocato i miei nemici.
E qual è il motivo?
Sono un ebreo.
Ma un ebreo non ha occhi?
Un ebreo non ha mani, organi, misure, sensi,
affetti, passioni, non mangia lo stesso cibo,
non viene ferito con le stesse armi,
non è soggetto agli stessi disastri,
non guarisce allo stesso modo,
non sente caldo o freddo nelle stesse estati e inverni
allo stesso modo di un cristiano?
Se ci ferite noi non sanguiniamo?
Se ci solleticate, noi non ridiamo?
Se ci avvelenate noi non moriamo?
E se ci fate un torto, non ci vendicheremo?
Se noi siamo come voi in tutto vi assomiglieremo anche in questo.
Se un ebreo fa un torto ad un cristiano, qual è la sua umiltà?
Vendetta.
La cattiveria che tu mi insegni io la metterò in pratica;
e sarà duro ma eseguirò meglio le vostre istruzioni.
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21/04/2007

audenBLUES IN MEMORIA

Fermate tutti gli orologi, tagliate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro; si accostino i dolenti
incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio "Lui e' Morto"
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera
lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto:
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto
non servon più le stelle: spegnetele tutte;
legate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare


immagine da http://www.lelefante.it

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22/04/2007
INVITO AL VIAGGIO - Charles Baudelaire

Mia fanciulla e sorella, pensa come sarebbe bello vivere insieme laggiù.
Amarsi senza fine, amarsi e morire nel paeseche ti assomiglia!
Gli umidi soli di quei cieli turbati hanno per il mio spirito l'incanto misterioso dei tuoi occhi traditori splendenti tra le lagrime.

Laggiù tutto è ordine, bellezza, lusso, calma e voluttà.

Mobili lucenti, levigati dagli anni, decorerebbero la nostra stanza;
i fiori più rari, mischianti i loro profumi ai vaghi sentori dell'ambra, i ricchi soffitti, gli specchi profondi, lo splendore orientale, tutto parlerebbe in segreto all'anima la sua dolce lingua natìa.

Laggiù tutto è ordine, bellezza, lusso, calma e voluttà.

Guarda sui canali dormire vascelli dall'umore vagabondo:
è per assecondare il tuo minimo desiderio che vengono di
capo al mondo. - I soli declinanti rivestono i campi, i canali, l'intera città, di giacinto e d'oro; il mondo s'addormenta in una calda luce.

Laggiù tutto è ordine, bellezza, lusso, calma e voluttà.


INVITO AL VIAGGIO   Manlio Sgalambro - Franco Battiato


postato da: AminaAmina alle ore 16:21 | Permalink | commenti
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