Dunque, che dire di me? Brevemente le caratteristiche legate all'aspetto.
Piccolina, capelli neri, occhi marrone scurissimo. Ad oggi, un fisico da ex-minuta!
E se Dio vuole, l'argomento identikit si è esaurito, per far posto però al prossimo che è non di meno complicato:
le caratteristiche legate al carattere. Non mi piace parlarne. Voglio dire, preferisco che siano gli altri a farsi delle idee su di me ed esprimano poi le loro valutazioni, i loro giudizi e magari anche le loro critiche.
A volte, crediamo di essere in un certo modo: affettuosi, generosi, dolci, attenti ....
Pensiamo, in assoluta buona fede, di essere strutturati così. Ma possiamo però essere smentiti da chi ci vive, da chi ci condivide.
Credo che solo attraverso i comportamenti, sia possibile materializzare il nostro modo di essere.
Dire di essere, non sempre significa essere per davvero.
In questo momento della vita , per ragioni contingenti, gli interessi sono pochi, pochissimi e occasionali.
Sopravvive la lettura, accompagnata da una incontenibile voglia di sapere. Di provare l'emozione della scoperta, della conoscenza, della comprensione. Direi qui, di essere ancora, e comunque, una curiosa della vita.
Imparare, quindi, il verbo coniugato all'infinito.
Gli amici: fondamentali ed imprescindibili sempre.
I miei pilastri: l'attenzione alla propria "salute" morale, la coerenza, l'autonomia di pensiero, la consapevolezza, il rispetto, la trasparenza, l'attenzione, l'amore, cerco, a volte con fatica, di mantenerli sempre saldi.
Pant, pant, pant, ho il fiatone alle mani!!!!!
Non credo sia possibile per me scrivere di più, per ora.
Un dettaglio? Una superflua convenzione?
Il mio nome. Raffaela
(Non pensiate che mi sia rimasta sulla tastiera una elle di meno. E' proprio
così).------------------------------
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Della poetessa berlinese Nelly Sachs, scampata all'olocausto.
Oh, i camini
Sulle ingegnose dimore della morte,
quando il corpo di Israele si disperse in fumo
per l'aria
e lo accolse, spazzacamino, una stella
che divenne nera
o era forse un raggio di sole?
Oh, i camini!
Vie di libertà per la polvere di Job e Geremia
Chi vi ha inventato e, pietra su pietra, ha costruito
La via per i fuggiaschi di fumo?
Oh, le dimore della morte,
invitanti per la padrona di casa
altrimenti ospite
oh, dita
che posate la soglia
come un coltello tra la vita e la morte
oh, i camini
oh, dita,
e il corpo di Israele in fumo per l'aria!
Oh, notte dei bambini piangenti!
Notte dei bimbi chiamati alla morte!
Non può più entrare il sonno.
Orribili guardiane
Hanno sostituito le madri,
nei muscoli delle mani tendono la falsa morte,
la spargono sui muri e sulle travi,
tutto fermenta nei nidi dell'orrore.
Paura allatta i bimbi e non la madre.
Appena ieri la mamma chiamava il sonno
Su loro, come una bianca luna,
in un braccio era la bambola
con le guance lavate dai baci,
nell'altro una bestia di pezza
fatta viva dall'amore
soffia ora il vento della morte,
solleva le camicie sui capelli
che nessuno più pettinerà.