09/06/2007
Charles Baudelaire

Il libro deve essere giudicato nel suo insieme e allora ne scaturisce una terribile moralità.
Dunque non devo essere della singolare indulgenza che incrimina solo 13 poesie su 100.
Un'indulgenza molto funesta per me.
E' pesando all'unità del mio libro che dicevo al giudice istruttore:
- Il mio unico torto è stato quello di contare sull'intelligenza universale, e non di aver fatto una prefazione in cui dichiarare i miei principi letterari e mettere in evidenza la questione della morale [...]
Il volume ha un prezzo elevato. E' già una garanzia importante.
Dunque non mi rivolgo alla folla [...]
- Potrei fare una biblioteca di libri moderni non perseguiti penalmente, malgrado non emanino, come il mio, "l'orrore del male".
Da 30 anni la letteratura è di una libertà che si vuole bruscamente fare pagare a me.
E' giusto?
- Ci sono molte morali. c'è quella positiva e pratica cui tutti devono obbedire,. Ma c'è quella artistica che è assolutamente diversa. e l'arte l'ha provato fin dagli albori del mondo. ci sono anche molti tipi di libertà. c'è quella per il genio e quella, molto più ridotto, per gli sporcaccioni.
- [...] Ripeto che un libro deve essere giudicato nel suo insieme. Opporrò a una bestemmia degli slanci verso il cielo, a un'oscenità dei sentimentalismi platonici.
- Tutti i volumi di poesia sono fatti così fin dall'inizio della poesia. Ma era impossibile fare diversamente in libro destinato a rappresentare il "turbamento della mente del male". [...]
Il nuovo regime napoleonico, dopo essersi dato lustro in guerra, deve cercare di darselo nelle lettere ne e nelle arti.
Cos'è questa morale bigotta, pudibonda, dispettosa, che riesce solo a creare dei cospiratori anche nella schiera così quieta dei sognatori?
E' una morale che arriverebbe a dire:
ormai si faranno solo libri consolanti, utili a dimostrare che l'uomo è nato buono  e che tutti sono felici - abominevole ipocrisia!

Note e documenti di Charles Baudelaire  destinati al suo difensore l’avvocato Gustave Louis Chaix d'Est-Ange  e relative al processo ai Fiori del Male.
1857 Baudelaire è condannato a pene pecuniarie  e 6 poesie censurate per pubblicazione oscena.

postato da: AminaAmina alle ore 17:10 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, poesia, riflessioni, testi
09/06/2007
Tristezze della luna - Charles Baudelaire
Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s'estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore

nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d'opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.
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categoria:poesie, poesia, riflessioni
09/06/2007
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Un altro sole, quando viene sera Zucchero
Sta colorando l'anima mia
Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore è solo mia!
E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she's my baby!

E mi fa ridere, bestemmiare
e brucia il fuoco, she's my baby!

Gli occhi si allagano, e la ninfea
galleggia in fiore, che maggio sia

e per amarti meglio, amore mio
figliamo rose, lo voglio anch'io

E mi fa vivere, e accende il giorno
così celeste, she's my baby

Come un pianeta che mi gira intorno
e brucia il fuoco she's my baby

Lei lo fa come avesse sete
Oh I don't know
Sulla mia pelle
lieve come neve!

E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she's my baby

e mi fa ridere, bestemmiare
e brucia il fuoco, she's my baby

Lei mi fa vivere e accende il giorno
così celeste, she's my baby
come un pianeta che mi gira intorno
e brucia il fuoco, she's my baby

Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore,…è mia!

Immagine da http://www.newsic.it/html/body_in_zucchero01.asp
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categoria:musica, ricordi, testi, canzoni
09/06/2007
Frederick DouglassPensiero

Trovate quanto la gente è pronta a sopportare e
avrete trovato il limite esatto di tutte le ingiustizie.

Andando oltre, l'ingiustizia suscita
crisi o azioni di rivolta, o entrambe le cose.

I tiranni non conoscono altri limiti alla loro
tirannia che la sopportazione di coloro
che opprimono.

(Frederick Douglass, 1849)

Immagine da http://www.siu.edu/~histsiu/
postato da: AminaAmina alle ore 19:06 | Permalink | commenti (4)
categoria:citazioni, pensieri, riflessioni
09/06/2007
L'Associazione per la Mobilitazione Sociale, fortunatamente, non è stata in silenzio è ha indetto per il 23 giugno una fiaccolata a Palermo contro le vittime della pedofilia.

La blogosfera non può restare in silenzio.
Sarà banale dirlo, ma la Rete serve anche a dare voce a chi non ne ha.

La catena di quotidiani EPOLIS
lancia la campagna
OSCURIAMO I SITI CHE PROMUOVONO L'ORGOGLIO PEDOFILO.

Aderire è semplice:

*sms al n.3391819641 ( è il numero pubblicato in ogni pagina del quotidiano EPOLIS)
*mail a :italia@epolis.sm 

*in entrambi i casi devi solo scrivere il tuo nome e cognome.


Vi invito a postare nel vostro blog quanto sopra indicato.


Dal blog  http://numeriprimi.splinder.com/
postato da: AminaAmina alle ore 20:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni
10/06/2007
Un caldo invito a vedere questo video, creato da Maurik52 trovato per caso su Youtube. Per me, una piccola perla. Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero. Grazie ;-)
postato da: AminaAmina alle ore 09:50 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni
10/06/2007
Oggi ho ritrovato un amico. A lui dedico questo video. Ciao Jaderhttp://www.splinder.com/
postato da: AminaAmina alle ore 12:36 | Permalink | commenti
categoria:
14/06/2007

Un omaggio a un grande, da un grande.
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categoria:musica, riflessioni, ricordi
14/06/2007
       Clicca sull'immagine                                                     Tina Modotti
Pablo NerudaTina Modotti















TINA MODOTTI E' MORTA   di  Pablo Neruda
 

Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi:
forse il tuo cuore sente crescere la rosa
di ieri, l'ultima rosa di ieri, la nuova rosa.
Riposa dolcemente, sorella.

La nuova rosa è tua, la nuova terra è tua:
ti sei messa una nuova veste di semente profonda
e il tuo soave silenzio si colma di radici.
Non dormirai invano, sorella.

Puro è il tuo dolce nome, pura la tua fragile vita:
di ape, ombra, fuoco, neve, silenzio, spuma,
d'acciaio, linea, polline, si è fatta la tua ferrea,
la tua delicata struttura.

Lo sciacallo sul gioiello del tuo corpo addormentato
ancora protende la penna e l'anima insanguinata
come se tu potessi, sorella, risollevarti
e sorridere sopra il fango.

Nella mia patria ti porto perché non ti tocchino,
nella mia patria di neve perché alla tua purezza
non arrivi l'assassino, né lo sciacallo, né il venduto:
laggiù starai tranquilla.

Non odi un passo, un passo pieno di passi, qualcosa
di grande dalla steppa, dal Don, dalle terre del freddo?
Non odi un passo fermo di soldato nella neve?
Sorella, sono i tuoi passi.

Verranno un giorno sulla tua piccola tomba
prima che le rose di ieri si disperdano,
verranno a vedere quelli d'una volta, domani,
là dove sta bruciando il tuo silenzio.

Un mondo marcia verso il luogo dove tu andavi, sorella.
Avanzano ogni giorni i canti della tua bocca
nella bocca del popolo glorioso che tu amavi.
Valoroso era il tuo cuore.

Nelle vecchie cucine della tua patria, nelle strade
polverose, qualcosa si mormora e passa,
qualcosa torna alla fiamma del tuo adorato popolo,
qualcosa si desta e canta.

Sono i tuoi, sorella: quelli che oggi pronunciano il tuo nome,
quelli che da tutte le parti, dall'acqua, dalla terra,
col tuo nome altri nomi tacciamo e diciamo.
Perché non muore il fuoco.

5 gennaio 1942

Immagine da http://www.photographers.it/articoli/tinamodotti.htm
postato da: AminaAmina alle ore 18:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie, poesia, riflessioni, fotografia
15/06/2007
Il primo lento che ho ballato .....aprile 1976....

TenCC_CD01
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postato da: AminaAmina alle ore 18:47 | Permalink | commenti
categoria:ricordi
19/06/2007


DEDICO QUESTO POST A TUTTI GLI STUDENTI CHE DA DOMANI INIZIERANNO
GLI ESAMI DI MATURITA'
IN BOCCA AL LUPO
STATE SERENI E RICORDATE CHE, COMUNQUE, COME INSEGNAVA
IL GRANDE EDUARDO DE FILIPPO,
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI...

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categoria:pensieri, riflessioni, esami
20/06/2007
VENEZIA   -  FRANCESCO GUCCINI                  Clicca sull'immagine
Francesco Guccini
Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare,
la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi,
Venezia la vende ai turisti
che cercano in mezzo alla gente l'Europa o l'Oriente,
che guardano alzarsi alla sera il fumo o la rabbia di Porto Marghera.
Stefania era bella, Stefania non stava mai male,
ma è morta di parto gridando in un letto sudato di un grande ospedale.
Aveva vent'anni, un marito, e l'anello nel dito;
mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro inciampava nei denti.
Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria,
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.
Stefania d'estate giocava con me nelle vuote domeniche d'ozio.
Mia madre parlava, sua madre vendeva Venezia in negozio.
Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare,
però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola,
e un dolore al livello del mare.
Il Doge ha cambiato di casa, e per mille finestre c'è solo
il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di Mestre.
Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino,
Stefania ha lasciato un bambino.
Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male,
vederla morire ammazzata,
morire da sola in un grande ospedale.
Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità,
del resto del mondo non sai più una sega,
Venezia è la gente che se ne frega.
Stefania è un bambino, comprare o smerciare Venezia sarà il suo destino,
può darsi che un giorno saremo contenti di esserne solo lontani parenti.

Immagine da www.musicclub.it/artisti/concerti/discografia...
postato da: AminaAmina alle ore 19:59 | Permalink | commenti (7)
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